chi siamo

Chi siamo

L' Associazione Musicale Giovanni Bottesini nasce dall’entusiasmo di giovani cremaschi amanti della musica e della loro città. Crema vanta un’importante storia musicale che si è espressa fin dal ‘600 grazie a figure come Francesco Cavalli, Giuseppe Gazzaniga, Stefano Pavesi, Vincenzo Petrali e Giovanni Bottesini. Da qui il desiderio di valorizzare il patrimonio musicale cremasco con la realizzazione di eventi musicali e culturali di alta qualità e di respiro internazionale. Nel corso degli anni gli sforzi dell’Associazione si sono concentrati sempre più nella promozione della musica e della lirica, con particolare attenzione al sostegno e alla scoperta di giovani talenti.

L'associazione non ha scopo di lucro ed è aperta a tutti.

 

Associazione

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"From time to time the musical life in italian provinces brings pleasant surprise..."

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Crema e la musica

teatro-socialeLa passione dei Cremaschi per il teatro ha origini lontane. La prima rappresentazione drammatica documentata infatti risale al 1526 ed ebbe luogo in Palazzo Vimercati Sanseverino. Da quel momento le recite e gli spettacoli si susseguirono nei più importanti palazzi nobiliari di Crema, come era costume all'epoca in molte altre città italiane. Da segnalare nel 1595 la messa in scena a Palazzo Zurla de "Il Pastor Fido" di G.B. Guarini, quotato drammaturgo del periodo, che richiamò persone da tutta la Lombardia per la sontuosità delle scene, tanto da ottenere i complimenti dello stesso autore.
Per la creazione della prima sala pubblica adibita all'attività teatrale bisognerà però attendere il 1678 quando si ricavò da un'ala del Palazzo Comunale un Teatro con trentotto palchetti e platea. Ma è solo con la costruzione del nuovo teatro nel 1786 ad opera dell'architetto Piermarini che la città espresse tutto il suo prestigio sociale e culturale. Finalmente si disponeva di un autentico tempio dell'opera lirica e un eccezionale ritrovo per gli avvenimenti mondani e culturali. Nei due secoli successivi nella "Piccola Scala", così come veniva chiamato il teatro per via del suo illustre architetto, si rappresentarono le opere dei compositori più importanti dell'epoca ma non mancarono anche le messe in scena di opere di talentuosi compositori cremaschi come la "Bianca d'Avanello" di Pavesi, il "Gimone Rethel" di Benzi e il "Giorgio De Bary" di Petrali. Da un tale fermento culturale sorsero molti artisti che divennero presto celebri in Italia e all'estero. Oltre ai musicisti e compositori Francesco Cavalli, Giuseppe Gazzaniga, Stefano Pavesi, Vincenzo Petrali e Giovanni Bottesini si distinsero  Luigi Manini (1848-1936) nell'arte pittorica, scenografica e architettonica e Giovanna Calvi, Umberto Chiodo e Ranuzio Pesadori nel canto lirico.
Purtroppo nel 1937 il Teatro del Piermarini venne distrutto da un incendio e con le fiamme si spense bruscamente quella profonda cultura musicale e la tradizione che aveva caratterizzato la città nei secoli precedenti. Molti furono i progetti di ricostruzione del teatro ma alle porte della seconda guerra mondiale i fondi vennero a mancare. Si dovette attendere fino al 2000, ben 63 anni dopo, per il ritorno in città di un vero e proprio teatro con il restauro del complesso conventuale del San Domenico. Oggi il Teatro San Domenico rappresenta una realtà teatrale importante per la città ed ha recentemente assunto la direzione dell'Istituto Civico Musicale "Luigi Folcioni" che costituisce dal 1919 la scuola di musica più importante del territorio.

Compositori Cremaschi